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Accesso regolamentato ai dati del veicolo

dic 2020

notizie e azioni

La revisione dei veicoli deve comprendere anche i sistemi elettronici e il software

Stefan Kölbl, CEO di DEKRA
Foto: Motor Presse GmbH & Co. KG/Dino Eisele

Connessione in rete e automatizzazione sono le parole chiave per lo sviluppo della tecnologia automobilistica dei prossimi anni. Per la sicurezza stradale del futuro sarà decisivo che queste funzioni del veicolo siano sempre affidabili. Affinché questo sia possibile è necessario che le organizzazioni preposte ai collaudi dispongano di un sistema di controllo efficace”, ha dichiarato Stefan Kölbl, CEO di DEKRA, nell’ambito del congresso online “auto motor und sport 2020”. Kölbl ha auspicato che l’accesso ai dati dei veicoli riguardanti la sicurezza e la salvaguardia ambientale venga regolamentato per legge.

Si richiede l’accesso solo a quella parte, relativamente piccola, di dati necessari per il collaudo dei veicoli nell’ambito delle revisioni. La questione concerne anche le versioni del software. “Oggi, con gli aggiornamenti ‘over the air’ le caratteristiche di un veicolo possono cambiare completamente da un giorno all’altro” ha aggiunto il CEO di DEKRA. “Quindi sul medio periodo non sarà più sufficiente verificare lo stato di un veicolo ogni due anni nel corso della revisione. Sarà invece necessaria una revisione funzionale e mirata del veicolo”. Per poter controllare in qualsiasi momento se i sistemi significativi ai fini della sicurezza e della tutela ambientale presentano guasti, funzionamenti irregolari o manipolazioni, ossia per poter svolgere il compito loro assegnato dal legislatore, le organizzazioni preposte ai collaudi necessitano, secondo DEKRA, dell’accesso diretto, non filtrato e non discriminatorio a questi dati.

La sicurezza deve essere garantita da un sistema di amministrazione fiduciaria

Per raggiungere questo obiettivo è necessaria la creazione di un’amministrazione fiduciaria gestita da un cosiddetto “Trust Center” che agisca per conto dello Stato come istituto affidabile e indipendente, in grado di fornire alle autorità, alle organizzazioni preposte ai collaudi e agli altri organismi autorizzati, un accesso sicuro, imparziale e senza discriminazioni ai dati significativi dei veicoli automatizzati e connessi. “Siamo ben lungi dal considerare necessaria un’archiviazione completa dello scambio di dati intercorso con il veicolo. L’importante è poter disporre dei dati significativi ai fini della sicurezza e della tutela dell’ambiente, precedentemente contrassegnati come tali nell’ambito dell’omologazione del veicolo”, ha spiegato Kölbl. A suo parere, si deve garantire che i dati utilizzati per il collaudo del veicolo siano inalterati e completi. “I dati forniti tramite un server del costruttore del veicolo non soddisfano questi requisiti. Non può essere che il costruttore mantenga il controllo esclusivo dei dati”, ha sottolineato il capo di DEKRA.

I “computer su ruote” comportano dei rischi

Secondo Stefan Kölbl, l’immagine dell’auto del futuro come “computer su ruote” cela il rischio di una banalizzazione. Il pericolo intrinseco dei veicoli è maggiore: “Se un computer si blocca, in genere basta riavviarlo e tutto funziona come prima. Se però questo computer pesa più di una tonnellata e viaggia a 50 chilometri orari, le conseguenze di un inconveniente del genere sono ben diverse”. È vero che i sistemi di assistenza alla guida e le funzioni automatizzate hanno un grande potenziale a livello di prevenzione e mitigazione degli incidenti” ha aggiunto Kölbl. “Tuttavia questo potenziale può essere sfruttato solo se tali sistemi funzionano in modo affidabile per tutta la vita utile del veicolo”. Questo aspetto assume un’importanza ancora maggiore in quanto nei veicoli altamente automatizzati viene a mancare il fattore umano come elemento di sicurezza aggiuntivo. “Anche se molti incidenti sono dovuti ad errori umani, la persona alla guida, reagendo nel modo adeguato, può evitare situazioni critiche. Se in futuro l’uomo non dovesse più avere alcun ruolo all’interno del funzionamento del sistema, l’affidabilità delle tecnologie sarà ancora più importante”.

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