Crash test per ottimizzare le tattiche operative dei vigili del fuoco in caso di incidenti gravi

feb 2017

notizie e azioni

La sicurezza delle auto ha fatto enormi progressi negli anni passati. Ottimizzazioni e sviluppi in fatto di protezione dei passeggeri hanno contribuito a ridurre in modo significativo il rischio di lesioni e di morte. Nelle auto moderne, il rischio che le portiere si incastrino o che i passeggeri restino intrappolati interessa solo gli incidenti molto gravi. D'altro canto, l'impiego di acciaio ad alta resistenza nelle auto di nuova generazione pone le squadre di soccorso di fronte a nuove sfide, come anche il fatto che le auto a disposizione per le esercitazioni pratiche sono vecchie e non dispongono dei rinforzi in uso nei veicoli moderni. Inoltre, i veicoli usati per le esercitazioni sono in genere intatti o danneggiati solo lievemente: una differenza sostanziale rispetto alle effettive operazioni di salvataggio. Di conseguenza occorre modificare in modo corrispondente le tattiche operative e organizzare nuovi corsi di formazione per le squadre di soccorso.

Una cosa è certa: le attrezzature convenzionali impiegate dai soccorritori, tra cui ad esempio espansori idraulici, cesoie o martinetti idraulici, sono sufficienti per prestare soccorsi in modo rapido ed efficiente anche nel caso delle auto moderne. Esistono però tanti metodi di salvataggio, in parte molto diversi tra loro. Queste differenze si riflettono anche nei tempi necessari per mettere in salvo i passeggeri e nello stress cui sono sottoposti per via delle operazioni di soccorso.

DEKRA, l'istituto di ricerca sui sinistri della Georg-August-Universität di Göttingen e Weber Rescue Systems lavorano a uno studio congiunto al fine di mostrare ai vigili del fuoco come ottimizzare le tecniche di soccorso utilizzate. A tal fine sono stati testati presso il DEKRA Crash Test Center di Neumünster diversi metodi di salvataggio su veicoli moderni con deformazioni identiche in collaborazione con un medico di pronto intervento e vigili del fuoco esperti.

Il veicolo ideale da utilizzare per il test doveva essere un modello ancor oggi molto diffuso sulle strade europee e presentare un elevato livello di sicurezza e una struttura moderna. La scelta è caduta sulla Ford Focus Turnier di prima generazione (lancio nel 1999). Dopo il lancio sul mercato, il veicolo ha ottenuto 4 stelle in occasione dei crash test di Euro NCAP. Sul mercato dell'usato sono stati procurati 30 esemplari di questo modello. Sulla base di analisi della ricerca sui sinistri condotta da DEKRA e delle esperienze del Crash Test Center è stato scelto uno scenario in cui il manichino rimanesse incastrato all'altezza di gambe e piedi nonché delle anche e dell'addome. Si è anche fatta attenzione al fatto che lo scenario selezionato non comportasse necessariamente il decesso dei passeggeri. Era prevista una penetrazione del cruscotto di 20-30 cm, ottenuta ad una velocità d'urto di 85 km/h con small overlap.

Il risultato: tutti i metodi di salvataggio impiegati – grande apertura laterale, salvataggio rapido attraverso la portiera del conducente con supporto tubolare in tessuto da avvolgere intorno al collo, salvataggio attraverso il bagagliaio, rimozione del tetto secondo il modello amburghese e paranco a catena – sono adatti per liberare in modo sicuro ed efficace i passeggeri intrappolati. A seconda della tecnica impiegata, sono stati registrati tempi di salvataggio compresi tra circa 11 e poco meno di 20 minuti.

Sono attualmente in corso analisi dettagliate dei risultati e delle esperienze raccolte nello studio. Sono inoltre previsti ulteriori test con veicoli nuovi al fine di convalidare i risultati ottenuti. Il materiale sarà poi pubblicato e reso accessibile al personale di soccorso.

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