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Incontri pericolosi

feb 2021

notizie e azioni

ciclisti

Veicoli a motore, ciclisti, pedoni: questi tre gruppi spesso condividono le stesse aree per la circolazione nei centri urbani – procedendo a velocità estremamente differenti. “Che in queste aree si vengano a creare situazioni ad alto rischio è quasi inevitabile”, avvisa Danijel Cakeljic, esperto in sinistri stradali di DEKRA. Se la strada è stretta, per chi circola con veicoli a motore talvolta è difficile mantenere una distanza di sicurezza dai ciclisti. In Germania, per esempio, la legge prescrive una distanza minima di 1,5 metri nei centri urbani e di due metri nelle aree extraurbane. Sulle strade strette è più sicuro che i veicoli motorizzati attendano fino a un punto in cui è possibile sorpassare i ciclisti mantenendo una maggiore distanza.

I ciclisti, dal canto loro, in situazioni del genere devono tenere in maggiore considerazione gli interessi dei conducenti dei veicoli a motore e, quando si presenta l’opportunità, dare loro modo di sorpassarli agevolmente. Per evitare conflitti in situazioni del genere sarebbe opportuno che i ciclisti pianificassero il loro percorso in modo da evitare strade molto trafficate prive di piste ciclabili, preferendo alternative meno pericolose, anche se più lunghe.

“In tal modo si può evitare, almeno in parte, che i ciclisti a causa della loro minore velocità diventino un ostacolo per gli utenti della strada con veicoli motorizzati”, prosegue l’esperto. Sarebbe utile che, in condizioni di traffico intenso, chi usa la bicicletta sfruttasse di più le piste ciclabili disponibili, anche quando sulla corsia stradale potrebbe procedere a maggiore velocità.

Nelle aree di circolazione non percorse da veicoli a motore, a causa della mancanza di separazioni si creano invece spesso situazioni pericolose fra ciclisti e pedoni. “In questi casi per evitare incidenti è fondamentale una maggiore attenzione reciproca” sottolinea Cakeljic. Suonare il campanello per tempo prima di sorpassare un pedone è un modo positivo di segnalare un possibile pericolo, e non va frainteso come una manifestazione di impazienza. I pedoni invece dovrebbero essere più prudenti e rispettosi quando usano o attraversano le piste ciclabili.

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