Strumenti efficaci per la prevenzione degli incidenti stradali

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Ko-HAF prototypische Anzeige
Foto: Ko-HAF

Obiettivo raggiunto: così si possono sintetizzare i risultati del progetto di ricerca “Ko-HAF – Kooperatives Hochautomatisiertes Fahren” (ovvero “Guida cooperativa altamente automatizzata”). In circa tre anni e mezzo 16 partner dell’industria, del mondo scientifico e delle istituzioni – tra cui Audi, BMW, Bosch, l’Istituto federale tedesco per la ricerca sulle strade (BASt), Continental, Daimler, la Technische Universität di Monaco di Baviera (TUM) e l’Università di Würzburg – hanno cercato una risposta a numerose domande sulle soluzioni tecniche e sulle interfacce. Il progetto era stato finanziato dal ministero federale tedesco per l’economia e l’energia nell’ambito del programma “Nuove tecnologie per i sistemi e i veicoli” con 16,9 milioni di euro.

Di cosa si tratta: l’obiettivo del progetto Ko-HAF è la guida sicura altamente automatizzata a velocità sostenute, basata su sistemi che non necessitano del controllo costante da parte del conducente, il quale può dedicarsi ad altre attività, ma deve comunque sempre essere in grado di riprendere il controllo se invitato a farlo con un adeguato anticipo. A questo fine la capacità del veicolo di prevedere gli eventi deve poter guardare più lontano di quanto sia possibile fare tramite i sensori.

L’approccio del Ko-HAF: i veicoli inviano le informazioni sull’ambiente circostante tramite la rete mobile al cosiddetto Safety Server, nel quale le informazioni vengono raccolte e aggregate per poter fornire ai veicoli una carta aggiornata con estrema precisione e di conseguenza una migliore capacità di previsione degli eventi in un orizzonte artificiale.

I risultati del progetto mostrano che attraverso la comunicazione tra i veicoli e il Safety Server è possibile ottenere una percezione dell’ambiente molto più ampia, con la capacità di previsione degli eventi necessaria per la guida altamente automatizzata. Sono state sviluppate anche funzionalità di guida altamente automatizzate per la guida in autostrada, come ad esempio il rientro nella corsia a destra, il sorpasso, l’uscita o la fermata di emergenza.

Numerose prove hanno inoltre dimostrato che durante la guida automatizzata in determinate circostanze possono insorgere rapidamente sonnolenza e affaticamento e queste condizioni possono variare. Quindi si sono esaminate nel progetto anche le altre attività a cui il conducente può dedicarsi durante la guida. Per le richieste programmate di intervento del conducente si è riscontrato che interfacce uomo-macchina a più livelli consentono di abbreviare il tempo necessario per abbandonare le attività estranee alla guida e prendere il controllo.

Photos: Ko-HAF

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