Strategia per la sicurezza stradale nel 2020 e incidenti nell’Australia del Sud

giu 2017

Accidents

Anche l’Australia del Sud ha adottato la “Vision Zero” come leitmotiv per il suo lavoro sulla sicurezza stradale: “Towards Zero Together” è il titolo del programma attuale. Nello stato federale con la regione metropolitana di Adelaide vivono circa 1,7 milioni di abitanti. Entro il 2020, il numero di decessi per anno non dovrebbe essere superiore a 80 (4,5 per ogni 100.000 abitanti) e il numero di feriti gravi non dovrebbe essere superiore a 800 (45 per 100.000 abitanti).

Nella brochure della strategia per la sicurezza stradale dell’Australia del Sud nel 2020 sono pubblicati gli andamenti del numero annuo di morti e feriti gravi a causa di incidenti stradali per il periodo 1981-2010. Per compensare le variazioni delle cifre molto più esigue, queste vengono raccolte per tre anni durante le valutazioni dei cambiamenti. Dal 1981 al 1983, all’incirca 252 vittime di incidenti stradali hanno perso la vita e sono stati registrati 3.104 feriti gravi. Nel periodo dal 2008 al 2010 c’è stata una media di 112 morti e 1.126 feriti gravi. Quindi in 30 anni il numero di decessi è diminuito del 56 percento e il numero di lesioni gravi del 64%. Gli ulteriori cali in termini assoluti di 80 morti e 800 feriti gravi entro il 2020 corrispondono a una diminuzione relativa di circa il 30%.

La strategia sud australiana del 2020 è supportata da piani d’azione e misure prioritarie. È in tal senso che i si - stemi di traffico stradale devono essere concepiti con una maggiore indulgenza e tutti gli utenti della strada devono essere ancor più consapevoli della loro responsabilità sulla strada. Tenendo conto delle statistiche sugli incidenti, il programma di sicurezza stradale dell’Australia del Sud si rivolge in particolare a gruppi a rischio, come aborigeni, anziani oltre i 70 anni, giovani di età compresa tra 16 e 24, ciclisti, pedoni, motociclisti, conducenti di automezzi pesanti e conducenti ubriachi.

Nel complesso nel Down Under, in confronto all’Europa e negli Stati Uniti, vengono indicate da un lato cifre molto più esigue di gravi incidenti stradali e delle loro vittime. Dall’altro i punti nevralgici dove si verificano i casi di incidenti e i gruppi di rischio rilevati sono parzialmente molto simili. Ha quindi un senso condividere in tutto il mondo le possibili misure e i loro effetti, al fine di apprendere dalle esperienze acquisite, consigliarsi reciprocamente e implementare i risultati nel proprio raggio d’azione con più conoscenze di base a livello locale.

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